Alvignano. “Il più lontano si trova a 10.300 chilometri di distanza, alla Pizzeria Cielo Blu nelle Filippine. Un altro si trova a Seul, in Corea del Sud a circa 9 mila chilometri di distanza. Il Lievita di Cape Town e il Cafe 28 di Sandton in Sudafrica ne hanno altri due a circa 8300 chilometri. Più vicino uno che si trova nel Connecticut a 7000 chilometri“. Lo scrive L’Economia, l’inserto del Corriere della Sera, sui forni per pizzerie prodotti artigianalmente ad Alvignano da Pasquale Fazzone e figli, ed esportati in 21 paesi del mondo.
“È una storia di eccellenza quella della Pasquale Fazzone, mastro fornaro che vede il capostipite di famiglia guidare i due figli, Roberto e Danilo, alla conquista del globo in un mix di antica manualità e innovazione” si legge. “Siamo scelti dagli chef pizzaioli più importanti al mondo – afferma il primogenito Roberto -. Siamo presenti in ben 4 continenti e siamo pronti a conquistare anche l’Oceania.
Il tutto, grazie a un’innovazione che ha reso i nostri forni facilmente trasportabili e a una comunicazione che si basa sempre più sui social network pur non perdendo quella componente umana che ci è propria“, “la pizza nel mondo è un must. C’è un motivo se è riconosciuta come patrimonio dall’Unesco e le sono dedicate giornate mondiali. E noi siamo decisi a preservarne l’artigianalità, a partire dal forno, rigorosamente made in Alvignano“.
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