Al termine di attività investigative coordinate dalla 2^Sezione della Procura della Repubblica di Napoli, sostituto Procuratore dr. Henry John Woodcock, e condotta dalle Fiamme Gialle napoletane, il GIP del Tribunale partenopeo, dr. Provvisier, ha emesso ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di due indagati, impiegati presso la Corte d’Appello di Napoli, secondo l’accusa rei, a vario titolo, di soppressione e distruzione di atti veri, corruzione, peculato, accesso abusivo ad un sistema informatico e truffa in danno dell’Amministrazione.
Le indagini, svolte anche per mezzo di intercettazioni audio e video, hanno consentito la Pubblica Accusa di contestare a Mariarosaria Orefice, di anni 57, funzionario giudiziario presso la IV sezione penale della Corte di Appello di Napoli, di soppressione di atti per aver distrutto o nascosto documenti o fascicoli di processi, e all’assistente giudiziario presso la stessa sezione della Corte, Gennaro De Majo, di anni 64, di corruzione per aver rivelato notizie e informazioni ritenute non ostensibili, a volte anche in cambio di somme di denaro che variavano dai 50 ai 100 euro.
Indagato anche un terzo funzionario per il quale non è stata richiesta alcuna ordinanza restrittiva. A questo link il comunicato della Guardia di Finanza.
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