Capua/Sant’Angelo in Formis (Lucio Seneca). Potrebbero aprirsi nelle prossime ore le porte del carcere per il napoletano Angelo Miccichè, 51 anni, residente a Capua, già titolare di un maneggio a Sant’Angelo in Formis, accusato di abusi sessuali nei confronti di alcuni suoi allievi, di cui alcuni minori di 14 anni.
Il maestro di equitazione, condannato in Primo Grado il 7 ottobre 2021 a 7 anni e otto mesi (la Procura invocava una pena di 11 anni), ridotti poi di alcuni mesi, dal GUP, d.ssa Ivana Salvatore, del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, stava scontando la pena agli arresti domiciliari in attesa dell’esito del ricorso presso la Suprema Corte di Cassazione deciso nella tarda serata di oggi. Teatro degli abusi il centro ippico alle porte di Capua, tra la frazione Sant’Angelo in Formis e Bellona.
Per l’accusa, Angelo Miccichè, il maestro di equitazione, ha utilizzato la propria autorità per costringere gli allievi, sia maschi che femmine, in età compresa tra i 10 e i 14 anni, a subire atti sessuali. Agli atti dell’inchiesta ci sarebbero anche delle chat erotiche molto esplicite.
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