Il segretario generale della Federazione Nazionale Lavoratori, Giuseppe Alviti, ribadisce che appare chiaro lo stravolgimento del concetto stesso di lavoro, in un paese che, nel primo trimestre 2020, conta 3.087.000 disoccupati. Lo stesso paese in cui la domanda di lavoro da parte delle imprese è nel 2020 in calo, nonostante persistano ampi sgravi sul costo del lavoro.
Per questo, l’ipotesi del volontariato apre una contraddizione di fondo: se è possibile fare volontariato significa che quei posti di lavoro potrebbero esistere, tuttavia non si è disposti a retribuirli. Non solo nel privato, ma anche nel pubblico.
Il quadro che si delinea è quello per cui il ruolo e il peso del lavoro all’interno della società va via via sfumando non perché “così vanno le cose, così devono andare”, ma per una sequenza ben precisa di interventi politici che non riguardano più solo i migranti ma anche i cittadini italiani.
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