Roma. “Voglio un’Europa per le donne e con le donne, abbiamo ancora un sacco di strada da dover fare. Sono arrabbiata, come ho detto, ma non mollo neanche di un centimetro per completare il lavoro che noi abbiamo iniziato insieme a tante associazioni antiviolenza per fare di più e meglio contro la violenza di genere”. Così Pina Picierno, candidata nel collegio Sud, in una intervista a Personale è Politico, il format del PD per presentare le candidate e i candidati alle europee dell’8 e 9 giugno, pubblicata sul sito del Partito democratico.
“La trilogia di Fabio Montale di Jean-Claude Izzo -spiega- è il mio libro preferito. L’ho amata in maniera sconfinata, tanto che ho fatto poi un viaggio bellissimo a Marsiglia, inseguendo le orme di Fabio Montale, guidata dalla storia raccontata in quella trilogia. Ero una ragazzina della provincia di Caserta inconsapevole di tutto quello che mi stava intorno, delle luci e delle ombre della mia regione, della mia terra”.
“Poi – racconta Picierno – ho scoperto la storia di Giancarlo Siani, un ragazzo di poco più di vent’anni, massacrato di proiettili solo perché voleva raccontare quello che gli stava intorno. E in quel momento esatto ho deciso di impegnarmi e di fare politica, prima nei movimenti anticamorra, come Libera e poi in tutti i movimenti studenteschi anticamorra della mia terra. Ho scelto la politica come impegno e come il modo più bello per poter cambiare le cose”.
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