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La città di Casagiove sarà sede di una delle case della comunità

Casagiove. Una struttura socio-sanitaria prevista e finanziata col PNRR (Piano nazionale di Ripresa e Resilienza) – Missione 6 Salute – del 2021, avrà sede nell’area dell’ex Abetaia, che ospitava, nel secolo scorso il Sanatorio per la cura della tubercolosi, in via San Prisco. L’ASL ha avviato e procedure per l’appalto dei lavori, il cui costo è previsto in € 2.454.505,07, destinati a concludersi nel 2026.

Era il 28 luglio del 2021 quando l’ASL avviò una generale ricognizione alla ricerca di aree per ospitare le nuove strutture. Il Comune di Casagiove offrì, subito, la propria disponibilità e segnalò come ottimale il sito dell’Abetaia, già di proprietà dell’ASL, e colse l’occasione per ricostruire, segnalandola, la storia e la vocazione sanitaria del luogo, la sua favorevole collocazione rispetto agli svincoli di Autostrade e Variante ANAS, la conseguente facile integrazione nel tessuto urbano di una vasta area sovracomunale, la disponibilità di spazi riqualificabili a servizio della struttura.

La Casa della Comunità, una struttura sanitaria destinata al potenziamento dell’assistenza territoriale e della prevenzione, è un modello di intervento multidisciplinare con medici di Medicina Generale, Pediatri di libera scelta, Specialisti ambulatoriali, Infermieri e Psicologi.

I servizi che la Casa di Comunità erogherà possono riassumersi, tra obbligatori e facoltativi, in: Cure Primarie, Assistenza Domiciliare, Specialistica ambulatoriale per Cardiologia, Diabetologia, pneumologie, etc, Infermieristici, Continuità assistenziale, Sistema integrato di prenotazione, Interazione con i Servizi Sociali, Attività consultoriali, Programmi di screening, Profilassi vaccinali, Medicina dello sport.

L’intervento strutturale per la realizzazione della Casa della Comunità non ricade, né intacca il Parco dell’Abetaia, la cui concessione è prevista in rinnovo nel prossimo 2024 e per la quale il Comune intende richiedere un tempo più lungo dei venti anni precedenti e offrire la disponibilità alla acquisizione dell’area, da destinare, definitivamente, a Parco Urbano.

I servizi della Casa della Comunità attrarranno un vasto bacino di utenza con l’innegabile effetto positivo sulla economia locale. Il Parco Urbano potrà estendere la sua funzione di servizio per il Rione e la Città anche come evidente valore aggiunto alla struttura sanitaria.

La Città è chiamata a cogliere, unita, solidale, sinergica, accogliente questa opportunità di nuovi servizi di civiltà e occasioni di sviluppo. La Città ha intelligenze e collettive qualità per avviarsi sulla strada di un futuro di coesione e di giustizia sociale.

Redazione

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