Caserta. Da lunedì 4 settembre i pazienti del Cefim di via Ferrarecce a Caserta potranno regolarmente fruire delle prestazioni. L’annuncio è del professore Antonio Salvatore, presidente dell’AISA (Associazione Italiana Specialistica Ambulatoriale) e consulente, nel caso specifico, della dottoressa Santangelo; quest’ultima socia del noto centro riabilitativo del capoluogo di Terra di Lavoro, le cui sorti, in queste ore, hanno portato anche ad una discesa in campo del vescovo, monsignor Pietro Lagnese.
È lo stesso professore Salvatore a sintetizzare, di seguito, l’evoluzione della questione che tanta preoccupazione ha comportato (sia sul fronte assistenziale che su quello occupazionale).
“L’Asl Caserta, con delibera n. 1502 del 25.8.2023, ha sospeso l’efficacia dei contratti che consentono alla struttura di operare per conto del servizio sanitario regionale. Dal 28 agosto – ricostruisce il professore Salvatore – il centro è rimasto chiuso, contro la volontà della socia dottoressa Maria Paola Santangelo”. Ieri, in sede Prefettizia, fortunatamente la situazione si è sbloccata.
“La dottoressa Santangelo, da me rappresentata, – precisa il professore Salvatore – ha preteso ed ottenuto che si garantisse la continuità terapeutica a tutti i pazienti, a prescindere dalla remunerazione da parte dell’Asl. Pertanto, – conclude – da lunedì i pazienti potranno regolarmente fruire delle prestazioni”.
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