La pulizia dei cuscini è un processo delicato, ma c’è un segreto poco conosciuto che permette di ottenere ottimi risultati, con tutti i tipi di materiale.
Com’è noto, i cuscini possono essere realizzati con materiali differenti. Ci sono i vecchi modelli in piume e poi ci sono quelli più moderni in memory foam o fibre sintetiche… Tutti questi tipi di cuscini possono però danneggiarsi facilmente nel lavaggio in lavatrice se non trattati nel modo più corretto. Lavare i cuscini in modo sbagliato può altresì alterarne la forma. Di conseguenza è facile che il supporto per il sonno o la seduta perda la propria funzionalità o risulti meno confortevole.
Oltre alla salvaguardia della forma e del materiale, con il lavaggio bisogna anche provvedere a debellate tutti gli allergeni che possono contaminarli. Sul cuscino si accumulano polvere, acari e altri allergeni. Una pulizia inadeguata potrebbe non eliminare questi contaminanti, causando problemi di salute pericolosi specie per le persone più fragili, come bambini, immunodepressi e anziani. E quando non vengono asciugati adeguatamente, possono anche diventare territorio fertile per la formazione di muffe e cattivi odori.
Un cuscino lavato male compromette la qualità del sonno. Non profumerà, non avrà più la forma giusta, presenterà dei nodi o dei grumi e darà fastidio alla pelle. Il primo consiglio utile per nettare nel modo migliore il cuscino è non fare di testa propria: ogni supporto dev’essere dotato di un’etichetta su cui il produttore ha indicato il materiale e le istruzioni per un lavaggio adatto.
In generale, però, è bene utilizzare cicli di lavaggio delicati e temperature appropriate. E poi è importantissimo assicurarsi che i cuscini siano completamente asciutti per evitare la formazione di muffe. Ma il vero segreto per avere cuscini sempre puliti, funzionali e freschi è un altro…
Bisogna far attenzione alla rotazione. Per poter avere un cuscino morbido e fresco, bisognerebbe girare e scuotere i cuscini regolarmente. E anche durante il lavaggio bisognerebbe fare lo stesso. Con le lavatrici moderne non è però possibile o consigliato interrompere il ciclo. E dunque? Può quindi funzionare il vecchio hack delle palline da tennis da inserire nel cestello per poter scuotere il cuscino durante il lavaggio.
I capi sintetici sono quelli più semplici da lavare, perché più resistenti. Quando l’etichetta non è presente o non è chiarissima, è importante capire che le temperature troppe alte sono nemiche della conservazione del cuscino. Bisognerebbe insomma non superare i 40 gradi. Sempre in generale è meglio utilizzare un programma per capi delicati.
Un altro segreto per trattare tutti i tipi di cuscini è non lavare mai più di un cuscino alla volta, per evitare che si deformino l’uno con l’altro. Laddove possibile, bisognerebbe anche fare a meno della centrifuga. In alternativa si può scegliere un lavaggio a bassa velocità, con un massimo di mille giri al minuto.
Riguardo al detergente, è bene scegliere un prodotto adatto ai capi delicati. C’è anche chi opta per soluzione composta da aceto, oppure ancora, con del bicarbonato. Ultimo consiglio: il cuscino non va asciugato al sole diretto e soprattutto non va mani messo ad asciugare in posizione verticale, perché il peso dell’acqua potrebbe rovinare le fibre poste in basso.
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